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06/11/2014

Sanfilippo terzo agli Europei Wadokai

L'atleta della Nenryu Alfio Sanfilippo, per la prima volta convocato n...


25/10/2014

7° Dan a Sean Henke

E stato conferito al M° Sean Henke, direttore tecnico della Asd Nenryu...


02/09/2014

APERTURA CORSI IL 6 OTTOBRE

Comunichiamo a tutti gli associati che la palestra riaprirà lunedì 15 ...


14/05/2014

Alfio Sanfilippo Campione d'Italia

Si è svolto sabato 10 e domenica 11 maggio a Montecatini Terme, in pr...


05/05/2014

Alla Nenryu la XIII Coppa Città di Verbania

Si è svolta il 4 maggio al palazzetto dello sport di Verbania Intra la...


23/04/2014

Lutto nel mondo del karate

Dopo lunga malattia, è venuto a mancare allaffetto dei suoi cari il ma...



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Shorinji Kempo

Shorinji KempoLo Shorinji Kempo è una disciplina per esercitare la mente e il corpo. Si pone come la naturale continuazione dell’antica arte marziale tramandata nei secoli, insieme con la meditazione Zen, dai monaci buddisti del monastero di Shorin-ji (Shaolin-ssu) in Cina, che la usavano come pratica di autodifesa e come esercizio fisico vitalizzante.

 

L’obbiettivo che ci si prefigge con la pratica dello Shorinji Kempo non risiede nella vittoria o nello sfoggio di potenza, ma nella difesa della vita, della giustizia, degli affetti, e il sostegno di un’armoniosa interazione tra gli uomini.

 

Lo Shorinji Kempo porta il praticante allo studio ed allo sviluppo di Shin (spirito), Tai (corpo) e Chi (saggezza). A sua volta l’allenamento di Tai (corpo) porta allo studio del Goho (tecniche dure), Sheiho (tecniche di risanamento o curative) e del Juho (tecniche morbide o cedevoli).

 

Nella pratica si trovano pertanto tecniche di proiezione, tecniche di torsione, tecniche di svincolo e di immobilizzazione (tecniche morbide o difensive), così come tecniche di pugno e di calcio (tecniche dure od offensive).

 

Queste hanno inoltre tutte origine dall’applicazione di tre generi di movimento: circolare, diretto, curvo. Ma nello Shorinji Kempo la distinzione tra tecniche “dure” e tecniche “morbide” è puramente concettuale, in quanto le stesse risultano combinate tra di loro in un unico armonioso disegno, poiché è proprio l’unione di durezza e morbidezza (Go-Ju Ittai) la sua caratteristica principale.

 

Complessivamente ci sono più di 600 tecniche che offrono tutti i possibili strumenti di difesa per qualsiasi genere di situazione.

L’efficacia delle tecniche dello Shorinji Kempo non è determinata dalla forza di chi le applica, ma piuttosto dalla conoscenza e dalla applicazione pratica di principi razionali, tecnici e biofisici. Con esse pertanto possono riuscire a difendersi efficacemente persone di qualsiasi età, sesso, struttura fisica e forza.

 

Inoltre, per quanto il Kempo comprenda sia tecniche di offesa che di difesa, esse sono riconducibili tutte ad un principio difensivo. Si trova in ciò un principio essenziale legato alla pratica per cui la tecnica non va in alcun modo impiegata a fini di offesa, ma deve portare con sé l’inscindibilità di forza, giustizia e amore.

 

Lo Shorinji Kempo nel mondo viene gestito e divulgato sotto il diretto controllo di un’unica organizzazione, la World Shorinji Kempo Organization (WSKO), ed il suo metodo ed i suoi principi sono soggetti alla supervisione del Kongo Zen Sohonzan Shorinji. In Italia l’insegnamento e la diffusione sono delegate in forma esclusiva dalla WSKO alla FISK, Federazione Italiana Shorinji Kempo, mentre sul territorio l’insegnamento della disciplina viene svolto esclusivamente all’interno di strutture ufficialmente riconosciute dalla WSKO, denominate branch.

 

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